Bocciato emendamento della legge urbanistica

Renato Soru si dimette
Maggioranza divisa

Solidarietà da parte di Walter Veltroni
Per l'opposizione andare "subito al voto"

26-11-2008 | Sardegna | Francesco Bellu

Renato Soru

CAGLIARI - Renato Soru, presidente della Regione Sardegna si è dimesso ieri sera dopo la bocciatura (55 voti contrari e 21 a favore) da parte del Consiglio regionale di un emendamento alla nuova legge urbanistica. 
«Non si governa se manca la fiducia della maggioranza», ha spiegato in consiglio lo stesso Soru.

Oggi sono arrivate le reazioni politiche: in mattinata la telefonata del segretario del Pd, Walter Veltroni, che ha esortato il presidente della giunta regionale sarda a non abbandonare il suo ruolo, assicurandogli il sostegno del Partito democratico e l'impegno per ricreare le condizioni politiche necessarie a riprendere il lavoro. «Perché - come ha detto il leader del Pd - ha prodotto risultati importanti».
Mentre il Pdl chiede che si vada subito al voto: « Le dimissioni di Soru certificano il fallimento del suo progetto politico di rinnovamento della Sardegna - dice il deputato sardo Bruno Murgia (Pdl). - ora si apre una nuova fase ».

Le dimissioni avranno efficacia dopo 30 giorni. Se non saranno ritirate, l'assemblea sarà sciolta e le elezioni si terranno entro i successivi 60 giorni. «E' evidente - ha detto Soru - che si è mostrato un dissenso forte, in parte sul merito sul governo del territorio ma ancora di più mi sembra che sia mancata la fiducia necessaria tra un presidente della Regione e la sua maggioranza».
Questo gesto comunque, ha rimarcato il governatore della Sardegna, non sarà l'ultimo atto della sua esperienza politica.

Le dimissioni di Soru sono state il culmine di una giornata carica di tensione: prima il blocco delle votazioni in seguito allo stop richiesto dal capogruppo del Pd Antonio Biancu, critico verso un emendamento della legge sulla pianificazione urbanistica in corso; un emendamento voluto con forza dallo stesso governatore della Sardegna, poi la bocciatura con 55 voti contrari e 21 a favore.

Il provvedimento non approvato prevedeva che fosse la Giunta regionale ad integrare e razionalizzare le norme tecniche di attuazione del piano urbanistico regionale anche per ciò che riguarda i criteri di semplificazione urbanistica e di accelerazione dei procedimenti di autorizzazione.
  • Renato Soru

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